Il tempo delle storie. Conversazione con Stefano Massini

Venerdì 18 settembre, ore 19:00 · Teatro e giardino Valle dei Laghi

Il tempo delle storie. Conversazione con Stefano Massini

Il tempo passa, le storie restano. Lo scrittore e narratore Stefano Massini, in dialogo con Emanuela Rossini, ci porterà in un viaggio tra memoria e futuro con la forza delle parole. l tempo passa, le storie restano. E poche persone al mondo sanno maneggiare le storie come Stefano Massini. È lo scrittore italiano vivente più rappresentato sui palcoscenici di tutto il mondo, tradotto in ventiquattro lingue, portato in scena da Broadway al West End di Londra e diretto dal premio Oscar Sam Mendes. Dal 2015 è consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano, e il suo Qualcosa sui Lehman ha collezionato il Prix Médicis, il SuperMondello e la Selezione Campiello. Chi lo ha visto in televisione o a teatro sa che cosa succede quando comincia a raccontare: il tempo si ferma, e la sala smette di respirare. A Vezzano arriva con Lo Zar (Einaudi 2026), il suo lavoro più discusso dell'anno. Un libro in cui in un monologo ripercorre mezzo secolo di storia russa seguendo la scalata di Vladimir Putin, dall'infanzia povera a Leningrado fino alla conquista della presidenza: una specie di autobiografia immaginaria, costruita in capitoli brevi e affilati, che mostra come umiliazioni, disciplina feroce e ossessione per il controllo abbiano fabbricato un uomo di potere assoluto. Il testo è in corso di traduzione in diciotto lingue e nella primavera 2026 ha avuto una versione televisiva in prima serata, con Massini stesso nei panni del protagonista, che ha fatto molto parlare. A dialogare con lui c'è Emanuela Rossini, linguista e semiotica, docente di inglese e studiosa di geopolitiche letterarie e culturali: da anni indaga il modo in cui le narrazioni ci aiutano a decifrare il presente. Un'interlocutrice, non una spalla, che porterà la conversazione dove serve. Perché raccontiamo storie? Che cosa ci resta, quando i fatti si allontanano? Un'ora di parole in un teatro immerso nel verde della Valle dei Laghi, a ingresso libero, che vale il viaggio.